19 ottobre
Leggiamo …
Da Sopra lo amore un brano in cui MARSILIO FICINO esprime le sue convinzioni sul sentimento amoroso …
Ficino sostiene che l’amore è ammirazione della bellezza creata da Dio nella realtà e che solo ammirando la bellezza ci si può ricongiungere a Dio. L’amore però è la concordia di tre tipi di sensibilità individuate dalla mente, dagli occhi e dalle orecchie e perciò il vero amore non è quello materiale, fisico, ma quello che consente di ammirare la bellezza e che riesce ad avvicinare l’uomo a Dio.
Da Sopra lo amore
Quando diciamo amore, intendete desiderio di bellezza, perché così appresso di tutti e philosaphi è deffinitione d’amore (1); e la bellezza è una certa gratia la qual maximamente el più delle volte nasce dalla conrispondentia di più cose (2); la qual conrispondentia è di tre ragioni. Il perché la gratia che è negli animi è per la conrispondentia di più virtù; quella che è nè corpi nasce per la concordia di più colori e linee. Ancora gratia grandissima nè suoni per la consonantia di più voci apparisce. Adunque di tre ragioni è la bellezza: cioè degli animi, dè corpi e delle voci. Quella dell’animo con la mente solo si conosce; a quella de’corpi con gli occhi; quella delle voci non con altro che con gli orecchi si comprende. Considerato adunque che la mente, el vedere e l’udire sono quelle cose con le quali sole noi possiamo fruire essa bellezza, e l’amore di fruire la bellezza desiderio sia (3), l’amore sempre della mente, occhi e orecchi è contento. Or che gli fa bisogno d’odorare, di gustare o di toccare, con ciò sia che questi sensi non altro che odori, sapori, caldo e freddo, molle e duro o simil cose comprendino? Nessuna di queste cose adunque, da poi ch’elle sono semplici forme, è la bellezza humana (4); maxime considerato che la pucritudine del corpo humano richiegga concordia di varii membri, e l’amore la fruitione della bellezza come suo fine (5). Questa solo alla mente e al vedere e allo udire s’apartiene. Lo amore adunque in queste tre cose si determina.
Note
- Questa è la definizione dell’amore data da tutti i filosofi.
- La grazia è l’armonia di più elementi.
- Il desiderio consiste nel poter ammirare la bellezza.
- La bellezza non si può riferire solo a qualche elemento, ma all’armonia di tutti gli elementi.
- L’amore ha come fine l’ammirazione della bellezza.
Biografia …
Il 19 OTTOBRE 1433 nasce MARSILIO FICINO significativo intellettuale dell’Umanesimo italiano …
Marsilio Ficino nasce a Figline Valdarno, vicino Firenze, il 19 ottobre 1433. Studia con grandi maestri facendosi una grande cultura umanistica. Decide di tradurre tutte le opere di Platone e dei neoplatonici per far conoscere le loro grandi idee filosofiche e per consolidare il Cristianesimo. Infatti secondo Ficino la teoria platonica delle idee e il primato attribuito all’anima sono anticipazioni della predicazione di Cristo. In tale prospettiva egli fonda nel 1474 l’Accademia Fiorentina, alla quale aderiscono Lorenzo dei Medici, Angelo Poliziano e Pico della Mirandola. Nel 1473 diventa sacerdote, ma continua la scrittura delle sue opere tra le quali si segnalano La teologia platonica dell’immortalità dell’anima (1482), El libro dell’amore e Sopra lo amore. Ficino insiste molto sul concetto di amore e si può dire che è l’iniziatore della teoria dell’”amor platonico” che tanto sviluppo avrà nella letteratura del Cinquecento. Egli sostiene che l’amore è lo strumento con cui Dio unifica il creato, perché esso partendo con moto circolare dal Creatore si disperde nelle creature per ritornare alla fonte e spinge gli uomini a desiderare di ricongiungersi alla Divinità. Il pensiero di Ficino avrà una grande influenza sulla cultura successiva. Egli muore a Careggi, vicino a Firenze, il 1° ottobre 1499.
Scopriamo la lingua …
PROVERBIO
A chi batte forte, si aprono le porte: Bisogna insistere per trovare ascolto.
MODO DI DIRE
Prendere per il bavero: Prendere in giro qualcuno.
Ma in realtà gli uccelli mangiano molto e spessissimo. Il colibrì, ad esempio, mangia 18 volte il suo peso!
NEOLOGISMO
abito-scultura: abito particolarmente ricco tale da essere paragonato a una scultura.